Testo Pubblico
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COMUNE DI CIGLIANO
Provincia di Vercelli

VERBALE DI DELIBERAZIONE
DEL CONSIGLIO COMUNALE

N. 5 del 05/02/2009


OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO


Il giorno 05/02/2009 alle ore 21.00 nella sala delle adunanze consiliari, previa convocazione individuale effettuata nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in sessione ORDINARIA e in seduta pubblica di PRIMA convocazione.

All'appello risultano:

Presenti                                             Assenti                                             
1) Corgnati Giovanni
2) Bono Giovanni
3) Nicolotti Valentino
4) Filippi Bruna
5) Rigazio Anna
6) Castelli Gianni
7) Vercellone Eliana
8) Savio Giovanni
9) Scusello Michele
10) Bigando Silvano
11) Pellegrino Marino
12) Gaida Mauro
13) Griva Sandro
1) Canato Antonio
2) Autino Livio
3) Cena Giovanni Rocco
4) Martinetti Giancarlo
Totale presenti 13Totale assenti 4



Assiste all'adunanza il Segretario Comunale Dott. Clara Destro il quale provvede alla redazione del presente verbale.

Essendo legale il numero degli intervenuti, Corgnati Giovanni assume la presidenza e dichiara aperta la seduta per la trattazione dell'oggetto sopra indicato, posto al n. 2 dell'ordine del giorno.

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Deliberazione CC n. 5 del 05/02/2009 - PROPOSTA
OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO


Il Consiglio Comunale di Cigliano

Ritenendo che nessuno possa rimanere insensibile al dramma che si sta consumando nella striscia di Gaza e che sia responsabilit? di ogni amministratore pubblico, anche in Italia, interpretare i sentimenti della propria comunit? al fine di unire la propria voce a quella di tutti coloro che lavorano per una prospettiva di pace in Palestina, cos? come in ogni altra parte del mondo, approva il seguente documento, predisposto dalla Tavola della Pace a Perugina il 6 gennaio, al quale hanno gi? aderito associazioni laiche e religiose e molti Enti locali di ogni parte del paese.

Quanti bambini, quante donne, quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che qualcuno decida di intervenire e di fermare questo massacro? Quanti morti ci dovranno essere ancora prima che qualcuno abbia il coraggio di dire basta?

Quanto sta accadendo ? vergognoso. Vergognosa ? l?inazione dei governi europei e del resto del mondo che dovevano impedire questa escalation. Niente pu? giustificare un bagno di sangue. Nessuna teoria dell?autodifesa pu? farIo. Nessuno pu? rivendicare il diritto di compiere una simile strage di bambini, giovani, donne e anziani senza subire la condanna della comunit? internazionale. Nessuno pu? arrogarsi il diritto di infliggere una simile punizione collettiva ad un milione e mezzo di persone. Nessuno pu? permettersi di violare impunemente la Carta delle Nazioni Unite, la legalit? e il diritto internazionale dei diritti umani.

Tutto questo ? inaccettabile. Inaccettabile ? il lancio dei missili di Hamas contro Israele. Inaccettabile ? la guerra scatenata da Israele contro Gaza. Inaccettabile ? l?assedio israeliano della Striscia di Gaza. Inaccettabile ? la continuazione dell?occupazione israeliana dei territori palestinesi. Inaccettabili sono le minacce di distruzione dello Stato di Israele. Inaccettabili sono le violenze, le umiliazioni e le immense sofferenze quotidiane inflitte ai palestinesi e la costante violazione dei fondamentali diritti umani. Inaccettabile ? il nuovo muro costruito sulla terra palestinese. Inaccettabile ? il silenzio e l?inazione irresponsabile dell?Onu, dell?Europa e dell?Italia.

La continuazione di questo dramma ? una tragedia per tutti. La pi? lunga della storia moderna. Nessuno pu? chiamarsi fuori. Siamo tutti coinvolti. Tutti corresponsabili. Questa guerra non sta uccidendo solo centinaia di persone ma anche le nostre coscienze e la nostra umanit?. Il nostro silenzio corrode la nostra dignit?.

 

Complici della guerra o costruttori di pace? Dobbiamo fare la nostra scelta. Altre opzioni non Cl sono.

Di fronte a queste atrocit?, dobbiamo innanzitutto cambiare il modo di pensare. Non ha alcun senso schierarsi con gli uni contro gli altri. Occorre trovare il modo per aiutare gli uni e gli altri ad uscire dalla terrificante spirale di violenza che li sta brutalizzando. Anche la teoria dell?equidistanza ? insensata perch? nega la verit? e falsa la realt?. La vicinanza a tutte le vittime ? il modo pi? giusto di cominciare a costruire la pace in tempo di guerra.

Dobbiamo uscire dalla cultura della guerra. E? vecchia e fallimentare. Nessuna guerra ha mai messo fine alle guerre. La guerra pu? raggiungere temporaneamente alcuni obiettivi ma finisce per creare problemi pi? grandi di quelli che pretende di risolvere. Non c?? nessuna possibilit? di risolvere i problemi dei palestinesi, di Israele e del Medio Oriente attraverso l?uso della forza. La via della guerra ? stata provata per sessant?anni senza successo. Anche il buon senso suggerisce di tentare una strada completamente nuova.

Dobbiamo pensare e realizzare il Terzo. Non sar? possibile risolvere la questione palestinese o mettere fine alle guerre del Medio Oriente senza l?intervento di un Terzo al di sopra delle parti. Oggi questo Terzo purtroppo non esiste. Il Consiglio di Sicurezza dell?Onu ? ancora paralizzato dal veto degli Stati Uniti. I governi europei sono divisi e incapaci di sviluppare una politica estera comune. Ma questa realt? non ? immutabile. Esserne consapevoli deve spingerei a lavorare con ancora maggiore determinazione per pensare e realizzare il Terzo di cui abbiamo urgente bisogno.

Fermare la guerra non ? un obiettivo impossibile. Le Nazioni Unite devono cambiare, imporre l?immediato cessate il fuoco, soccorrere e proteggere la popolazione intrappolata nella Striscia di Gaza. L?Europa deve agire con decisione e coerenza per fermare questa inutile strage e ridare finalmente la parola ad una politica nuova. Non pu? permettersi di sostenere una delle due parti. Deve avere un autentico ruolo conciliatore.

La guerra deve essere fermata ora. Non c?? pi? tempo per la vecchia politica, per la retorica, per gli appelli vuoti e inconcludenti. E? venuto il tempo di un impegno forte, autorevole e coraggioso dell?Italia, della comunit? internazionale e di tutti i costruttori di pace per mettere definitivamente fine a questa e a tutte le altre guerre del Medio Oriente. Senza dimenticare il resto del mondo.

Chiediamo che l?Italia assuma una forte iniziativa perch? l?Unione Europea colga l?opportunit? di cooperare con la nuova amministrazione statunitense e di porre termine al conflitto con un accordo basato sulla soluzione ?due popoli, due Stati?, dando finalmente la possibilit? ad Israeliani e Palestinesi di vivere fianco a fianco in pace e

Stabilisce che il presente documento sia trasmesso al Presidente della repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro degli Esteri.

 


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Deliberazione CC n. 5 del 05/02/2009 - DISCUSSIONE, VOTAZIONE E DISPOSTO
OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO

Illustra il Sindaco.

 

Apre la discussione.

 

Il Capogruppo di maggioranza consigliera Anna RIGAZIO prende la parola e legge l?intervento.

 

Il Consigliere Silvano BIGANDO: condivide in linea di massima. Preoccupazione quando la religione diventa politica ed integralismo. Questo aspetto non viene evidenziato. Per fortuna il documento ? datato perch? ora c?? una tregua.  

 

Il SINDACO: Bigando ha fatto proposte di sostanza, rimarcare le differenze religiose pu? essere complicato.

 

Il Consigliere Marino PELLEGRINO: documento condivisibile, vorrei che ci fosse una chiara condanna del terrorismo. L?Italia si ? fatta promotrice per portare in Italia la sede per promuovere la trattativa per la pace.

 

Il SINDACO: se non ci sono obiezioni di fondo, pur con le precisazioni espresse, metterebbe in votazione il punto. Su richiesta.

 

Sospensione ore 21,35-21,40.

 

Il Consigliere Silvano BIGANDO: ritiene importante la proposta dell?on. Bonino di far entrare Israele nella Comunit? Europea. Cos? Israele sarebbe pi? controllata, ma nello stesso tempo pi? protetta dalla Comunit?.

 

Il Consigliere Valentino NICOLOTTI: propone un gruppo costituito dai capigruppo consiliari per integrare il documento con i contributi emersi dalla discussione e poi di riproporlo nel prossimo consiglio comunale.

 

Il Consigliere Giovanni SAVIO: ricordarsi che in Europa e nel mondo ci sono altre guerre altrettanto cruente e lunghe e passano sotto silenzio (es. Cecenia). L?intervento della pace dovrebbe riguardare tutte le situazioni a 360?.

 

Il Sindaco mette in votazione la proposta del consigliere Nicolotti.

 

Successivamente il Presidente indice la votazione.


IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la sopraestesa proposta di deliberazione;


Con voti favorevoli 13, contrari 0 e astenuti 0 espressi in forma palese;

D E L I B E R A

Di approvare la costituzione di un gruppo di lavoro costituito dai capigruppo consiliari che predisponga un documento che accolga i contributi emersi durante la discussione e lo riproponga nel prossimo consiglio comunale.








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Deliberazione CC n. 5 del 05/02/2009


Letto, approvato e sottoscritto:

IL PRESIDENTE
F.to Corgnati Giovanni

IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to Clara Destro





RELAZIONE DI PUBBLICAZIONE

La suestesa deliberazione;

¤ Viene pubblicata all'Albo Pretorio di questo Comune il giorno ______________ e per quindici giorni consecutivi ai sensi dell'art. 124 del Decreto Legislativo 18/08/2000 n. 267. Reg. Pubbl. n. ________.

¤ E' stata pubblicata all'Albo Pretorio il giorno ____________ e per giorni ________ ai sensi di Legge.

Addì _______________
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to Clara Destro






Il sottoscritto Segretario Comunale certifica che la suestesa deliberazione è divenuta ESECUTIVA ai sensi dell'art. 134 - comma 3 - del D.Lgs 18/08/2000 n. 267, decorsi dieci giorni dalla pubblicazione

Addì _______________
IL SEGRETARIO COMUNALE
F.to Clara Destro






LA PRESENTE COPIA E' CONFORME ALL'ORIGINALE PER USO AMMINISTRATIVO

Cigliano lì _______________
IL SEGRETARIO COMUNALE
Clara Destro

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